Decathlon CMA CGM, a 19 anni Paul Seixas è più forte di Pogačar alla stessa età? “Mah, Tadej ha vinto il primo Tour de France mangiando pizza e bevendo birra…”
Dopo le recenti gare, compresa la Strade Bianche 2026, si sta parlando molto di Paul Seixas e della possibilità che il 19enne francese possa avvicinare Tadej Pogačar. Detto che il duello senese lo ha vinto quest’ultimo, ci sono grandi aspettative sulle prospettive future del corridore della Decathlon CMA CGM, che peraltro è già diventato un nome molto ambito sul CicloMercato, anche – sembrerebbe – dalla stessa UAE Emirates XRG che già può fare affidamento su Pogačar. Ma, in sostanza, Seixas può essere già considerato un “pari” dello sloveno, in termini di qualità e di talento?
Sul tema è intervenuto Domen Novak, esperto corridore che con Pogačar condivide la nazionalità slovena e, soprattutto, un lungo percorso agonistico, visto che i due sono compagni di squadra dal 2023 e che Novak è uno dei gregari più fidati del bi-iridato. “Seixas è davvero forte – le parole del 30enne sloveno raccolte da Siol – E so che tutti lo vogliono paragonare a Tadej e che alcuni dicono che, considerando l’età, è più forte di quel che era Tadej. Ma bisogna sottolineare che a 19 anni Pogačar non aveva mai fatto un periodo di allenamento in altura e che in quel momento della carriera correva per una Continental slovena (all’epoca si chiamava ROG-Ljubljana, oggi è nota come Pogi Team – Gusto Ljubljana – ndr)”.
Novak aggiunge: “Posso dire che Tadej ha vinto il suo primo Tour de France (era il 2020 – ndr) quando ancora mangiava pizza, beveva birra e giocava alla PlayStation. Lui è un vero e proprio talento, mentre i ragazzi giovani che arrivano ora al vertice del ciclismo sono tutti molto più inquadrati. Hanno già fatto mesi di allenamento in quota e sono abituati a stare lontani da casa. Tutto per loro è già molto professionale, che da un lato è grandioso, ma che dall’altro ti fa preoccupare sotto l’aspetto della pressione mentale. Questi ragazzi sono già così coinvolti nel ciclismo a 20 anni che non sai se poi saranno in grado di correre fino a 30″.
Il gregario di Pogačar lancia qualche indicazione in vista della Milano-Sanremo 2026, che è in programma per sabato 21 marzo e che rappresenta il prossimo grande obiettivo del suo illustre compagno: “Sappiamo che tutti dovremo dare il massimo in quella gara – le parole di Novak – Tutti quelli che saranno in gara alla Sanremo sono in ottima forma, se non addirittura già al massimo. Da Tadej a me, siamo tutti ben preparati. Se guardiamo a come è andata la Strade Bianche, abbiamo avuto le cose sotto controllo dal primo all’ultimo chilometro e siamo entrati in testa in tutti i settori di sterrato. Tadej era contento e quindi lo eravamo anche tutti noi“.
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